
Questo e' il sogno "popolare" piu' diffuso fra i fotografi: che esista (o che possa esistere in futuro) un tesserino professionale che apra le porte a tutte le situazioni. Uno lo mostra e, siccome riporta scritto "fotografo professionista", con rispetto e deferenza viene fatto entrare alle conferenze stampa, allo stadio, alle sfilate di moda, eccetera.
Dimenticatelo...
Sostanzialmente, non esiste un tesserino od una vera e propria qualifica di fotografo professionista che dia "abilitazione costante"; ne’ potrebbe esistere, dato che non e’ effettivamente possibile stabilire chi e’ esattamente fotografo e, conseguentemente non avrebbe senso il tesseramento di una tipologia non definita di operatore.
Ma se anche esistesse una definizione e catalogazione unica dei fotografi, soprattutto, sarebbe impensabile che possa esistere un tesserino che - per quanto controllato - dia accesso a tutte le situazioni interessanti dal punto di vista fotografico. Oggettivamente, i fotografi degni di essere qualificati come operatori professionali accreditabili sono molte migliaia; pero', in frequenti casi (pensa solo alle sfilate di moda, gli avvenimenti sportivi di rilievo, le visite di uomini politici o dello spettacolo) basterebbe anche solo un centinaio di operatori per mettere in seria difficolta’ gli organizzatori.
Come funziona l'accredito? Solitamente, laccredito nasce dalla combinazione del fatto che si possa dimostrare di essere fotografi professionisti (essendo conosciuti, o tramite una tessera professionale) E CHE INOLTRE la presenza di quello specifico fotografo sia interessante per gli organizzatori della manifestazione a cui si vuole accedere, situazione che di solito viene valutata sulla base della presenza di una lettera di accredito di una rivista, una testata giornalistica od un'agenzia.
Cosi’, gli accrediti si fondano, di volta in volta, sulla valutazione di un titolo professionale combinato all'invito esplicito o l'accredito di una testata che sia di interesse per gli organizzatori.
Riportiamo qui di seguito, comunque, una rapida carrellata delle attuali possibilita’ di accredito esistenti, sulla scorta delle consuetudini commerciali e delle (poche) leggi in merito.
Non esistendo un Ordine professionale per l'attivita’ fotografica, l'unico albo professionale al quale sia possibile accedere al fotografo in virtu’ del suo lavoro e’ quello dei giornalisti.
L'ammissione all'Ordine rappresenta un eccellente punto di partenza come accredito.
Tuttavia, attenzione: l'iscrizione non e’ all'Ordine dei "Fotoreporter", che non esiste, ma all'ordine dei Giornalisti. Occorre, in altre parole, fare giornalismo ed informazione con la fotocamera, e non solo documentazione.
Questa discriminante e’, come e’ abbastanza facile intuire, abbastanza facilmente soggetta ad interpretazioni soggettive e, quindi, si verificano casi di rilascio della tessera dell'Ordine a fotografi non particolarmente significativi, come anche casi di clamorose esclusioni dall'Ordine di fotografi in realta’ decisamente validi.
La tessera di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti e’ comunque un discreto lasciapassare per tutte le normali situazioni: fiere, convegni, incontri stampa, zone colpite da eventi naturali, avvenimenti e manifestazioni di vario genere. I limiti possono essere posti da questioni di ordine pubblico (vedi poco piu’ avanti) o da problemi di numero di operatori ammissibili, per problemi di spazio o di sicurezza.
Per poter chiedere l'ammissione all'Ordine dei Giornalisti devi avere pubblicato per due anni di seguito dei servizi fotogiornalistici (30-35 all'anno) su una o piu' riviste il cui direttore responsabile sia a sua volta giornalista iscritto all'Ordine. I servizi devono avere valenza giornalistica e non solo documentativa, essere firmati o riconosciuti dal direttore, essere regolarmente pagati.
Nelle occasioni in cui il tipo di avvenimento o di personalita’ intervenute lo richiedano (visite di capi di Stato, processi particolari, ecc.) la tessera di iscrizione all'Ordine non e’ piu’ sufficiente, rendendosi necessario un controllo molto piu’ serrato, prevalentemente per il numero di operatori ammessi, oltre che per la loro affidabilita’.
In queste situazioni, la Questura rilascia degli appositi tesserini nominali, nella quasi totalita’ dei casi ottenuti per interessamento dei quotidiani o delle maggiori agenzie di stampa, a favore dei loro dipendenti.
In questi casi, o si lavora in queste cariche e funzioni, o ci si deve accontentare di postazioni di second'ordine.
L'ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma rilascia un numero limitato di tesserini da "fotoreporter" controllati, appunto, dalla Presidenza.
Si tratta dell'accredito utile (spesso, indispensabile) per fotografare negli avvenimenti di rilievo politico.
Il curioso del meccanismo (piuttosto "all'italiana") sta nel fatto che la domanda di rilascio del tesserino va fatta accompagnandola non solo con i propri titoli e credenziali, ma anche con esempi di proprie produzioni fotografiche in ambito di manifestazioni politiche. Dato che a queste ultime si accede quasi solo se in possesso del tesserino in questione, il cerchio si chiude nella discutibile catena che alimenta, ovviamente, le conoscenze personali ed i favori.
Ci si deve rivolgere direttamente all’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Molte associazioni professionali di categoria propongono ai loro soci un tesserino di appartenenza.
L'utilita’ di tale tesserino e’ legata all'opera di sensibilizzazione che l'associazione ha avuto modo di fare nei confronti delle autorita’ locali. In sostanza, in alcune zone il tesserino di associazione ha una sua effettiva e determinante utilita’, in altre e’ perfettamente inutile.
In ogni caso, si tratta di riconoscimenti il cui valore e’ legato alla consuetudine ed alla prassi.
La tessera della propria associazione di categoria, in sostanza, attesta che il possessore esercita professionalmente l'attivita’. In tutte le situazioni, quindi, nelle quali l'accredito corrisponda unicamente al dimostrare la propria professione (fiere, manifestazioni, alcuni passaggi di frontiera, manifestazioni aperte al pubblico, eccetera), la tessera associativa puo’ avere una sua indubbia validita’. In altri casi (vedi tutto il capitolo) il problema della riduzione del numero di accreditati prevale sul semplice controllo di appartenenza al mondo professionale.
Tieni presente che le associazioni professionali rilasciano la loro tessera solo se si è in regola con le norme.
Nel caso specifico di TAU Visual, NON puoi iscriverti ed avere la tessera di fotografo professionista a meno che tu non abbia una posizione fiscale corretta e definita (vedi al sito www.fotografi.org). L'appartenenza a Fase Uan non e' una certificazione professionale, ma e' unicamente il mezzo con il quale ti formi e prepari all'attivita' in proprio. Se - invece - svolgi per mestiere la professione di assistente, per natura sua della tua posizione non hai bisogno di accrediti personali ed autonomi, perche' lavori sempre in tandem con un fotografo accreditato che -se lo desidera - puo' chiedere accredito anche per l'assistente.
La licenza di PS (come fotografo ambulante, o fotografo di studio) non aveva nulla a che vedere con la possibilita’ di accedere a luoghi o manifestazioni in particolare.
Oltretutto, ora la licenza e’ stata abrogata (vedi).
Si trattava unicamente del documento con cui si comprovava la dignita’ della persona che chiedeva di esercitare l'attivita’ fotografica professionale.
Non aveva alcun valore di attestato professionale, ne’ era il modo con il quale si poteva iniziare ad esercitare. Ora e’ sostituita da una semplice comunicazione al Questore, per presa d’atto.
Anche in assenza di un qualche genere di tessera pubblica o privata, la lettera di presentazione di una rivista puo’ essere un buon modo per ottenere l'accredito a manifestazioni (sportive, mondane, di moda, eccetera).
Di fatto, chi si presenta con una lettera che certifichi che le immagini realizzate verranno pubblicate da una o l'altra rivista, rappresenta per gli organizzatori od i responsabili della manifestazione una ragionevole garanzia di generare una certa eco stampa. In altre parole, rappresenta l'implicita promessa di un poco di pubblicita’ indiretta, tramite la pubblicazione di una notizia o di un articolo.
Occorre distinguere fra agenzia ed agenzia.
Le agenzie di produzione di immagini di cronaca (cioe’ quelle che inviano i fotografi per produrre servizi, nella speranza poi di venderli) possono produrre tessere od accrediti con lettere di presentazione che hanno la stessa funzione delle tessere di categoria, o dell'accredito di una testata in specifico.
Qualcosa di meglio, in questo senso, e’ rappresentato dalle vere e proprie agenzie di stampa, che sono in grado anche di richiedere autorizzazioni nominali della Questura, aprendo ovviamente molte piu’ porte.
Sfilate di moda, incontri sportivi, manifestazioni di spettacolo e cosi’ via permettono l'accesso solo agli operatori che si siano precedentemente qualificati presso il loro ufficio stampa, o l'equivalente.
In questo caso (ed in genere, in tutte le manifestazioni che avvengono in luoghi chiusi) e’ preferibile prendere contatto con l'organizzazione qualche tempo prima (mesi o settimane, a seconda dell'importanza dell'evento) che la manifestazione abbia luogo, e mai pochi giorni prima o addirittura (!) il giorno stesso dell'avvenimento. Questo perche’ in moltissimi casi viene istituito l'equivalente di un servizio d'ordine che accetta unicamente i pass rilasciati precedentemente dall'organizzazione. Tessere dell'Ordine o lettere di accredito sono validi strumenti per richiedere preventivamente il pass all'organizzazione, ma servirebbero a poco o a nulla presentandosi direttamente con queste all'ingresso, il giorno dell'avvenimento.
In altri casi il fotografo od il giornalista sono esplicitamente invitati alla manifestazione. L'organizzazione non ha interesse ad ammettere decine di operatori sconosciuti, ma amerebbe che alcuni professionisti in particolare siano presenti; da questo nasce l'invito personale.
Ancora una volta, e’ indispensabile contattare preventivamente la struttura organizzante, per avere un invito od un accredito: sarebbe inutile ed antipatico presentarsi all'ingresso con l'intenzione di entrare senza essere stati invitati od accreditati.
Questo testo è stato posto a disposizione dei Soci di FASE UAN, Fotografi Assistenti, Studenti, Esordienti - Unione Associativa Nazionale, al sito http://www.assistenti.com/
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